domenica 30 marzo 2014

Il calorifero

"... il ricordo di quel pomeriggio in cui Albertine era venuta a trovarmi e io l'avevo baciata per la prima volta: era perché avevo sentito il singhiozzo del calorifero ad acqua* appena riacceso."

Marcel PROUST, Albertine scomparsa (La fuggitiva) , Capitolo 1

*Il calorifero, o termosifone, è un impianto in cui l'acqua riceve il calore generato in caldaia e, circolando entro appositi radiatori, lo cede a sua volta agli ambienti che si vogliono riscaldare. L'acqua è stata utilizzata negli impianti di riscaldamento per la prima volta nel 1700, da parte di alcuni ingegneri Russi. Successivamente questo sistema sarà adottato anche da altri Paesi e anche per l'applicazione industriale.
Source: Wikipedia

Varie citazioni tecnologiche

"Poichè la costituzione dell'immaginazione, rimasta rudimentale, semplicistica (non essendo passata attraverso le innumerevoli trasformazioni che intervengono sui modelli primitivi, a malapena riconoscibili, delle invenzioni umane, si tratti di barometro, dirigibile, telefono ecc. nei loro perfezionamenti successivi), ci consente di vedere soltanto pochissime cose alla volta..."

Marcel PROUST, Albertine scomparsa (La fuggitiva) , Capitolo 1

sabato 29 marzo 2014

Il campanello

"...il germe dei miei primi desideri, quando a mezzanotte la facevo chiamare, e il tempo mi sembrava così lungo fino al suo squillo di campanello*, quello squillo che ora avrei potuto aspettare etenamente invano?"
*L'invenzione del campanello elettrico si fa risalire al  fisico Joseph Henry nel 1831. Il funzionamento di questo oggetto si basa sulle elettrocalamite. Henry realizzò degli elettromagneti che permisero anche la realizzazione del telegrafo.

Marcel PROUST, Albertine scomparsa (La fuggitiva) , Capitolo 1

L'attesa...

"...l'attesa di un telegramma, d'una telefonata di Saint-Loup...[..] Spiare ogni rumore nell'attesa del telegramma..."

Marcel PROUST, Albertine scomparsa (La fuggitiva) , Capitolo 1

mercoledì 26 marzo 2014

L'illuminazione artificiale

"E persino giù in strada m'accadeva di isolare, di raccogliere sullo schienale di una panchina, frammezzo alle luci artificiali* di Parigi, la purezza naturale di un raggio di luna..."
Marcel PROUST, Albertine scomparsa (La fuggitiva) , Capitolo 1  
 *William Murdoch fu il primo ad utilizzare l'infiammabilità del gas per l'illuminazione. Lavorava per Matthew Boulton e James Watt nella loro officina di motori a vapore Soho Foundry a Birmingham. Nei primi anni 1790, mentre supervisionava l'uso dei motori a vapore della sua azienda in una miniera di stagno in Cornovaglia, Murdoch iniziò a sperimentare diversi tipi di gas, decidendosi infine per il gas di carbone, in quanto era il più efficace.

Nel 1801 Philippe Lebon, ingegnere e chimico di Parigi, utilizzò lampade a gas per illuminare la sua casa e i giardini, mentre progettava di illuminare l'intera Parigi. Nel 1820 Parigi adotterà l'illuminazione stradale a gas.
Con l'invenzione dell'illuminazione artificiale non c'è più differenza tra il giorno e la notte, e viene marcata la differenza tra i ritmi della città e quelli della campagna, legati ancora al sorgere e tramontare del sole.

source: Wikipedia




domenica 23 marzo 2014

La tecnologia a portata di...pochi.

In questo passo la voce narrante di Albertine scomparsa cita beni di lusso che l'amata aveva desiderato e che lui aveva esitato ad acquistare. Con un gioco di allusioni e riflessioni su questi oggetti materiali, giudicati "inutili" poiché la ragazza non è più presente, Marcel spera di dissimulare il desiderio che Albertine rientri a casa e, di fatto, convincerla a tornare.
Lo yacht e le auto veloci sono il risultato della tecnica applicata ai beni di consumo, destinati (in particolare all'inizio del '900) ad un'élite di persone benestanti. In questa lettera Marcel sottolinea implicitamente il suo status sociale ed economico, sempre nel tentativo di impressionare la giovane Albertine.

"Lo yacht era già quasi pronto, si chiama, secondo il desiderio da voi espresso a Balbec, il Cigno. E ricordando che, fra tutte le vetture, preferivate le Rolls, ne avevo ordinata una. Adesso che non ci vedremo più, e poiché non spero di farvi accettare né la barca né la vettura, avevo pensato [...] che avreste forse potuto, disdicendo voi l'ordinazione, sbarazzarmi di questo yacht e di questa automobile inutili. [...] ..penso che sarebbe una follia, per una barca a vela e per una Rolls Royce, vederci e mettere a repentaglio la felicità della vostra vita. [...] No, preferisco tenermi la Rolls e persino lo yacht."

Marcel PROUST, Albertine scomparsa (La fuggitiva) , Capitolo 1 

Ricordi


"Poter ascoltare, senza restarne affascinati e senza soffrirne, i nomi delle stazioni in cui il treno passava per andare in Touraine..."
Marcel PROUST, Albertine scomparsa (La fuggitiva) , Capitolo 1

sabato 22 marzo 2014

E contemporaneamente...

"E contemporaneamente calcolavo se avrei avuto il tempo, in mattinata, di ordinare lo yacht e la Rolls Royce che lei desiderava, non pensando nemmeno più, scomparsa ogni esitazione, che regalarglieli m'era potuto apparire poco ragionevole"
 Marcel PROUST, La fuggitiva (Albertine scomparsa)

Nota: La Rolls Royce è stata fondata il 15 marzo 1906 da Charles Rolls e Henry Royce a seguito di un partenariato formato nel 1904, divenendo presto il principale fornitore della Casa Reale inglese. source: Wikipedia


 

Presentazione

Marcel PROUST, La fuggitiva (Albertine scomparsa), Milano : Mondadori , 2013.






La fuggitiva è il sesto volume dell'opera di Proust "Alla ricerca del tempo perduto".
E' conosciuto anche con il nome di Albertine scomparsa.

Contesto storico
Il romanzo è ambientato in una realtà contemporanea al periodo di composizione.
Questo volume fu pubblicato nel 1925, postumo, e ha alle spalle il primo conflitto Mondiale. Risente inoltre del fermento politico e culturale che ha caratterizzato la Francia nei primi decenni del 900: sono infatti questi gli anni in cui vi è l'ascesa della borghesia e il declino dell' aristocrazia. Alle spalle vi è anche la belle epoque: "tempo" culturale e artistico caratterizzato da lusso, vizi e innovazioni tecniche e scientifiche in cui autore e protagonista hanno vissuto e sono cresciuti.

Note geografiche     #in continuo aggiornamento
La vicenda si apre nella casa in cui vive Marcel, l'io narrante, in Francia. Vi sono riferimenti alla città di Venezia, città che il protagonista desidera visitare.
In un tempo precedente al tempo della narrazione Marcel e Albertine sono stati a Balbec, villaggio di pescatori situato sulle coste della Normandia, dove erano soliti passeggiare "sotto i portici di Incarville".
Sappiamo inoltre che Albertine, fuggendo dalla casa di Marcel, si rifugia dalla zia "in Touraine", una provincia francese non lontana da Parigi.